Cronaca

Caso Marchitelli al Comune: Fratelli d’Italia pone interrogativi e chiede chiarezza per tutelare le Istituzioni

Il caso Marchitelli al Comune di Foggia rappresenta, ancora una volta, l’ennesimo esempio di gestione da Prima Repubblica da parte dell’amministrazione Episcopo. Un sistema che combina supponenza, impunità e arroganza, dove la risorsa pubblica sembra inevitabilmente destinata a finire nelle mani di parenti o fedeli collaboratori del Sindaco. Lo afferma il responsabile enti locali Bruno Longo che aggiunge: “Il dottor Marchitelli, simbolo di una deriva accentratrice che sembra dominare il gruppo di potere attorno alla sindaca Episcopo, invece di assumersi le proprie responsabilità, si permette persino di minacciare l’intera opposizione con improbabili querele. Sorge il legittimo dubbio che tali annunci abbiano il solo scopo di intimidire e inibire l’azione politica dell’opposizione, tentando di delegittimarla. Inoltre, si ricorda che l’attività del consigliere comunale è tutelata dalla legge, dalla Costituzione della Repubblica e dallo Statuto comunale (Art. 6 comma 3), nonché dal Regolamento del Consiglio comunale (Artt. 31, 34, 35). Nessuna minaccia di querela può cancellare questo diritto”.Ma, al di là degli aspetti giuridici, restano aperte domande sostanziali che meritano risposte chiare e trasparenti: Come si può garantire l’oggettività di una selezione se i membri della commissione esaminatrice sono colleghi che interagiscono quotidianamente con il vincitore? 2. Come si può escludere che la posizione dirigenziale dell’esaminato, a stretto contatto con il sindaco, non influenzi direttamente o indirettamente la commissione? È credibile che una commissione possa valutare serenamente un soggetto che esercita funzioni di controllo o indirizzo nei loro confronti? È plausibile che il sindaco non fosse a conoscenza della partecipazione del proprio capo di gabinetto a una selezione interna?  Perché una selezione così rilevante viene conclusa in piena estate, nel mese di agosto? Sono queste le domande che la città si pone e che i consiglieri di centrodestra hanno legittimamente rivolto alla sindaca Episcopo. Ed è altrettanto sorprendente che, in modo irrituale e al di là di ogni norma di competenza e opportunità, sia stato un dirigente a rispondere politicamente al posto della prima cittadina. Fratelli d’Italia Foggia continuerà a vigilare e a denunciare ogni forma di gestione opaca e clientelare della cosa pubblica, nel rispetto della legalità e della trasparenza che i cittadini meritano, conclude Longo.


Pubblicato il 7 Agosto 2025

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