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Case popolari comunali: forse si mette un po’ di ordine

Pronta la graduatoria definitiva per le assegnazioni delle case a Foggia. I sindacati degli inquilini incontrano la sindaca Episcopo

“È stato sempre un po’ snobbato il piano casa a Foggia. Invece al Comune abbiamo trovato un’atmosfera nuova, una sindaca che ha mostrato volontà e disponibilità ma anche determinazione”. Pasqualino Festa, di Uniat, insieme agli altri sindacati degli inquilini (Sunia, Assocasa e Sicet), ha incontrato la sindaca Episcopo, dirigenti e assessori del Comune sulle questioni delle abitazioni di proprietà del Comune. Un confronto per discutere oltre l’emergenza e pianificare, per quanto possibile. “L’illegalità e l’abusivismo tolgono case a chi ne ha realmente bisogno, alimentano il degrado e la percezione dell’abbandono dei luoghi”, ribadisce Festa, anche vicepresidente della commissione Erp della provincia di Foggia.

A breve verranno pubblicate le graduatorie per le assegnazioni di case del Comune dopo che sono stati ultimati i ricorsi. Se questa è la prassi, la novità che avrebbe creato un certo scompiglio – e pressione degli inquilini assegnatari sui sindacati- consiste nell’arrivo degli avvisi di pagamento di dicembre.

 

Si dovrà dimostrare la propria situazione socio-economica e il quadro di quanto versato come canone negli ultimi cinque anni.

Se il confronto si sia incentrato anche sulla questione delle verifiche temporali datando, appunto, indietro di cinque anni o meno, è un margine di trattativa di cui si sarebbe discusso. L’incontro fra sindacati e amministrazione è stato aggiornato a prossima data.

Si andrebbe, comunque, verso il censimento di case del Comune e verso una capillare ricerca di eventuali abusivi.

Al momento sono 900, o più o meno queste, le case del Comune, non solo in città, anche in zone vicine. Su questi numeri vogliono vederci chiaro i sindacati, in particolare nel più intricato labirinto foggiano per capire se, per caso, “sia sfuggito qualcosa”, dice Festa.

 

Del “controllo dei pagamenti” ha parlato, in un’intervista pubblicata a dicembre scorso sul Quotidiano di Foggia, l’amministratore unico di Arca Capitanata Pippo Liscio. “Viviamo di fondi nostri, oltre che di quelli regionali. I nostri derivano dal canone, ma con una morosità del 40% si capisce come mai in questi anni non sono mai stati fatti, ad esempio, lavori di ristrutturazione sulle case popolari. Chi può deve pagare il canone, siamo disponibili anche a una rateizzazione. Non abbiamo intenzione di mettere nessuno in mezzo alla strada ma attiverò tutte le procedure per il recupero”. Queste le parole di Liscio,la linea del Comune sembrerebbe questa.

 

I sindacati chiedono di dotarsi, finalmente, di un “piano casa” ma intanto al Comune manca, per ora, il nuovo dirigente alle politiche abitative dopo il ritorno a Manfredonia di Silvana Salvemini. Il suo incarico nella tecnostruttura di Palazzo di città è scaduto a novembre scorso. Si vociferava che quel ruolo potesse essere svolto dalla segretaria generale Giuseppina D’Ambrosio, che attualmente lo conserva ad interim. Ma potrebbe essere assegnato a breve a un componente della giunta. Esiste, e la sindaca l’ha evidenziata, un’esiguità numerica del personale a disposizione del Comune, a cominciare dagli stessi vigili urbani per i controlli.

 

In ogni caso, di abusivismo pervasivo e dilagante parlano i sindacati, “di case popolari da costruire stando attenti a non creare condizioni per ricavarci una baracca o chissà cos’altro”, dice Festa per evidenziare il problema.

Dovrebbe andare scemando, pian piano, la presenza di container al campo degli Ulivi e in via De Petra, alle spalle del Tribunale, tramite le nuove assegnazioni di case con il prossimo bando e altre che sono già avvenute. “In alcune di queste baracche abbiamo anche stranieri”, fa sapere Festa.

Altri sfrattati dall’ex Distretto, e in parte dalle case in una traversa di via S. Severo, si sono aggiunti agli elenchi dei “cercatori di case popolari”. Ma non sono stati i singoli casi l’oggetto del confronto con l’amministrazione. Si chiede l’apertura di un tavolo per un confronto continuo con l’amministrazione e per migliorare la gestione delle case di proprietà del Comune. Sul fronte della disponibilità di nuove case, al momento, non ve ne sarebbe nessuna, dice Festa. L’amministratore di Arca, nell’intervista citata, anticipò la disponibilità di altri 40 alloggi già dagli inizi di quest’anno, e una serie di altri progetti già andati a gara. Intanto, il Comune di Foggia, con una recente determina, prosegue l’iter, che ha già un progetto esecutivo. Si tratta della riqualificazione e l’efficientamento energetico di un complesso di case in via Parini su fondi mesi a bando dalla la Regione Puglia, € 22.532.168,82 nell’anno 2022.

Paola Lucino


Pubblicato il 26 Gennaio 2024

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