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Casa di riposo Anna Rizzi, lavoratori senza stipendio da nove mesi

E’ stato di agitazione sindacale alla Casa di Riposo “Anna Rizzi” di Manfredonia, dove venti lavoratori in appalto non percepiscono gli stipendi da circa nove mesi. Ad annunciare l’iniziativa di mobilitazione è la segreteria territoriale della Fisascat Cisl di Foggia. “La situazione economica e finanziaria della residenza per anziani (ASP SMAR Anna Rizzi) rende insostenibile la situazione per i venti dipendenti della Cooperativa Carmine, che da tempo vi lavorano con lodevole abnegazione”, afferma il Segretario Generale, Leonardo Piacquaddio. “Al fine di ricercare utili correttivi e tutelare il lavoro svolto nel delicatissimo servizio di assistenza, in più occasioni – riferisce il responsabile della Fisascat Cisl – abbiamo tentato di trovare soluzioni di mediazione con la cooperativa Carmine, consorziata con la Re Manfredi. Pur tenendo presente le dichiarate difficoltà della cooperativa, per la mancata riscossione delle fatture da parte della casa di riposo, il nostro sindacato ha sempre tentato di coinvolgere tutte le parti interessate, committenza compresa, per regolarizzare i flussi di spesa e per una fluida gestione, comprendente anche il pagamento degli stipendi ai lavoratori della cooperativa, oltre che ai dipendenti diretti dell’ASP. Finora però sono rimaste inascoltate tutte le proteste – continua Piacquaddio – che sono state messe in campo nel corso degli ultimi anni, ultimo dei quali lo sciopero del 13 giugno scorso, aventi lo scopo di sensibilizzare, non solo le parti datoriali ma anche quelle politiche ed istituzionali, sulla grave situazione che interessa i lavoratori ma anche le famiglie che pagano regolarmente le rette per i propri cari, ospiti della struttura, la quale dovrebbe esercitare la propria mission con la serenità che il caso richiede”.
“Al contrario, le inerzie della parte datoriale, unite alle gravi responsabilità della committente casa di riposo, commissariata ormai da troppi anni, hanno costretto il sindacato a spingersi ben oltre le proprie competenze – aggiunge il segretario Fisascat – incardinando relazioni con la parte istituzionale del Comune di Manfredonia e della Regione Puglia. Dopo un ultimo tentativo bonario per il recupero degli stipendi – continua il sindacalista – come Fisascat Cisl abbiamo sollecitato formalmente le parti (con una nota del 14 novembre 2017) al fine riaprire un tavolo negoziale e arrivare a una soluzione definitiva. In questa direzione, da tempo, chiediamo a favore dei lavoratori un piano di rientro rateizzato di tutta la pregressa massa debitoria, oltre al rispetto dei termini contrattuali del maturante stipendiale”, rileva Piacquaddio. “Ciononostante la situazione è rimasta assolutamente invariata, aggravando – prosegue Piacquaddio – la già profonda incertezza sulla garanzia del reddito e sulla tenuta occupazionale, al punto da rendere inevitabile la proclamazione dello stato di agitazione. Nell’interesse dei lavoratori, quindi, la Fisascat Cisl si attiverà per un tentativo di conciliazione presso la Prefettura di Foggia ed annuncia l’imminente proclamazione dello sciopero dei lavoratori, che il sindacato avrebbe voluto evitare per scongiurare gli inevitabili disservizi alla serena permanenza degli anziani ospiti”.


Pubblicato il 2 Dicembre 2017

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