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Canonico: “Tiferò Foggia e già volevo entrare da tempo”

E’ cominciata ieri la gestione del nuovo pres. Nicola Canonico con la dott.ssa Maria Assunta Pintus che non si farà da parte. Almeno da subito, ma che resterà nelle vesti di vice presidente con delle quote di minoranza, il passaggio verrà ratificato intorno al 25 giugno. Insomma, per il momento è giusto definire il nuovo asset, come un tandem d’attacco, in questo caso Canonico-Pintus. La dott.ssa Pintus ha esordito, anche con grande signorilità che la contraddistingue, scusandosi per il silenzio che c’è stato, ma erano momenti di lavoro intenso sotto traccia, per il bene dei Satanelli: “In 5 minuti ci siamo capiti, vi chiedo scusa questo silenzio, ma se ho trascurato la comunicazione l’ho fatto per il bene del Foggia, il mio lavoro non cambierò ma cederò a lui la parola e la maggior gestione per le sue competenze e grande voglia che ha dimostrato nell’arco di più tempo che voleva il Foggia, circa un annetto”, ha commentato la Pintus durante la conferenza stampa, così come si evince dal sito ufficiale CalcioFoggia1920e dal video integrale e Canonico, invece, ha detto: “Mi piace lavorare da solo, ma Maria Assunta mi ha colpito per la caparbietà avuta nel resistere contro personaggi poco piacevoli. Vedremo se saremo compatibili. Lei ha dato tanto al Foggia e deve essere risarcita in qualche modo per quanto fatto fino a ora. Collaboreremo per il prossimo anno e capiremo se possiamo andare avanti insieme, altrimenti sarà libera di cedermi le quote. Per la stampa non ci saranno figli e figliastri, non ci saranno esclusive sarete tutti uguali”, ha commentato il nuovo socio, che diventerà anche il nuovo presidente del Foggia (la Pintus sarà la sua vice, ndr).

TECNICO e DIESSE, SARANNO I PRIMI NODI DA RISOLVERE –Non è ancora dato sapere quanto Foggia sarà proprietà di Canonico (a giorni sarà definito l’atto notarile che ne certifichi l’ingresso in società), ma si sa che il suo ingresso riguarderà per ora una parte della Corporate, detentrice dell’80% delle quote del club, però anche in questo caso, bocche cucite, lo si saprà a cose fatte (si spera, ndr). Il pres Canonico ha detto: “Cerco di portare la mia esperienza a Foggia. Il 25 consegneremo la domanda di iscrizione, mi piace dormire tranquillo. I tifosi da stasera devono stare tranquilli. Faremo le cose per bene, stiamo costruendo qualcosa di serio e di duraturo, ci sono le carte in regole per fare grandi cose qui a Foggia”. Insomma, a questo giro e nuova esperienza il dott. Canonico si presenta con concretezza e date precise.  Sul direttore sportivo annuncia che cambierà corso e non è escluso un ritorno neanche a sorpresa del diesse Peppino Pavone ed è stato fatto dal nuovo numero uno anche il nome di Zeman, ma per ciò che ha rappresentato in passato, prima sarà definito il passaggio entro la data del 25 e poi saranno chiariti tutti gli altri step, insieme all’eventuale conferma di Marchionni che potrebbe diventare a questo punto anche difficile, anche se guai a chiedergli al neo presidente se resta o meno, almeno in questa fase di start-up. Il pres. Ha anche detto: ‘Ci metterò sempre la faccia, e non mi nasconderò, ma dovete farci lavorare serenamente e ci toglieremo tante soddisfazioni”. Una cosa è evidente, Canonico vuole che il dialogo costante la parte tecnica: “Per me il confronto deve essere quotidiano, è fondamentale per come vedo il calcio, per quanto riguarda partnership nuove, coinvolgeremo anche”. Fa il pompiere quando gli si chiede di grandi obiettivi: “A chi non piacerebbe vincere, ma chiedere subito grandi risultati può avere dei lati negativi. Si parte in serenità nell’interesse del Foggia. Quel che è certo è che non mi piace perdere nemmeno un’amichevole, voglio sempre il massimo dai propri calciatori. Mi sono prefigurato di portare il Foggia dove è già stato. Serve tempo, lavoro, programmazione e serenità di tutti quanti”. Sulle sue origini e natura barese, il presidente ha detto in modo molto chiaro: “Oggi rappresento il Foggia e sono il primo tifoso. Diventerà la mia creatura, impossibile non tifare Foggia”. DI fatto a giorni ci sarà l’atto notarile, fino ad allora di nuovo bocche cucite, ma di fatto sta che è iniziata la nuova programmazione. Sulla costruzione del settore giovanile: “Nel mio ultimo anno a Bisceglie ho portato l’Under 15 in finale contro il Padova, e ci sono riuscito in una città molto più piccola e con un pubblico  meno presente. Fare calcio nelle città come Foggia con grande tradizione è qualcosa di immenso per tanti aspetti. Io ho preso il Bisceglie dall’Eccellenza portandolo nel professionismo. Il budget? Investirò il giusto, l’importante Anche il Bari ha investito e non ha vinto, stesso discorso vale per il Padova, Voglio costruire qualcosa di importante. Dalla prossima settimana sarà definito anche il direttore sportivo”. Parole al miele anche per la tifoseria, definita come qualcosa di mostruosa per la presenza cospicua anche in trasferta. Ai posteri l’ardua sentenza ma già dalla settimana ci saranno importanti sviluppi.

M.I.

 

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