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Calcio Foggia: trattative di cessioni rallentate, futuro incerto e riservatezza

Il dietrofront di Canonico ma la data del 4 giugno si avvicina

Il tempo stringe e il 4 giugno è sempre più imminente ma non ci sono scenari in evoluzioni o trattative che fanno ben sperare. Di sicuro la sindaca Episcopo insieme all’assessore dello Sport si sono da subito attivati per tentare di salvare il Calcio Foggia ma senza riuscire ad essere incisivi. A quanto pare la parte sarebbe di 2,3 milioni di euro, bisogna avere la capacità di chiudere tale passività e poi sopraggiungere ad un accordo con il presidente Canonico che aveva manifestato di farsi da parte e non voler procedere all’iscrizione del club nel prossimo campionato. A quel punto ci spererebbero la retrocessa Virtus Francavilla o il Nardò vincitrice per il secondo anno di fila degli spareggi del girone H. Di sicuro i dialoghi con terzi, le trattative e patti di riservatezza non mancano ma il Calcio Foggia al momento resta nel libro insieme ai suoi dipendenti che molto probabilmente hanno già iniziato a guardarsi attorno, perché a parte la speranza vi sono poche o pochissime certezze. Il Comune sta cercando di agire nel bene della Foggia sportiva e dei foggiani, ma è un compito delicatissimo ed anche le eventuali cifre per sopperire temporaneamente all’iscrizione sono impegnative. Si era parlato nelle scorse settimane del duo De Finis-Salandra, così come anche del nome dell’imprenditore Di Matteo, ma non si è concretizzato nulla ed una delle due trattative era stata ritenuta anche troppo bassa, stando a quanto trapelato da fonti vicine all’imprenditore barese. Se poi le carte dovessero cambiare nelle prossime 24-48 ore, questo non è dato saperlo, anche se il popolo sportivo rossonero sarebbe ben lieto che possa accadere, ma uno degli scenari di cui si sta parlando da inizio settimana è che l’imprenditore barese possessore delle quote di maggioranza, possa ricredersi e far sì che per lo meno il Foggia riparta dalla Lega Pro, aspettando offerte serie e dignitose. L’obiettivo comune deve essere quello di evitare che il Foggia riparta dai dilettanti, non lo merita la città, ma neanche lo stesso imprenditore e patron del club che negli ultimi anni ha investito sfiorando una promozione che sarebbe stata incredibile con Delio Rossi, nella passata stagione. Se non si riuscirà a carpire prima il prossimo ed imminente futuro dei satanelli, tra dodici giorni, esattamente il 4 giugno sarà quello della verità, perché di lì non c’è patto di riservatezza alcuna, e sarà dentro o fuori. La città continua a sperarci.

T.L.

 


Pubblicato il 22 Maggio 2024

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