Bombardamenti del ’43, “Commemorazioni sbadate sui luoghi della memoria”
Il consigliere comunale Cataneo contesta il cerimoniale previsto per il 22 luglio

Il consigliere comunale Pasquale Cataneo denuncia una grave omissione del Comune di Foggia nelle celebrazioni ufficiali del 22 luglio: l’assenza di qualsiasi riferimento al complesso monumentale con la memoria che vive e parla al futuro, dedicato alle Vittime Civili e ai Ferrovieri caduti durante i bombardamenti del 1943, recentemente inaugurato tra i piazzali V. Veneto e on. V. Russo. Una commemorazione incompleta che ferisce la memoria della Città. ‘’Nelle celebrazioni istituzionali per l’83° anniversario dei bombardamenti del 1943, il Comune di Foggia ha scelto – inspiegabilmente sottolinea il politico foggiano – di non includere un luogo simbolico della memoria cittadina voluto dal Consiglio comunale e dalle Associazioni promotrici.
La Locomotiva 880 09, con la stele dedicata al sacrificio dei ferrovieri, recentemente restaurati e spostati da Fondazione FS e il Monumento alle Vittime Civili dei bombardamenti sono apprezzati dai cittadini e dai visitatori proprio per la loro testimonianza di ‘memoria che vive e parla al futuro’, a chi arriva o parte da Foggia, grazie all’idonea collocazione nel paradigma bellico ‘’Causa-Effetto’’:
Una doppia assenza che non può essere derubricata a semplice svista: rappresenta una mancanza istituzionale grave, che indebolisce il valore della commemorazione e tradisce il dovere di custodire integralmente la memoria storica della città martire e insignita di ben due medaglie d’oro.
La Locomotiva 880 09 e la stele non sono un dettaglio marginale: sono testimonianze materiali del sacrificio dei ferrovieri foggiani, tra le categorie più colpite dai bombardamenti alleati del ‘43. Il loro recente restauro e la nuova collocazione– frutto di un lavoro attento e condiviso con la Soprintedenza– meritano una presenza ufficiale nelle celebrazioni, anche perché’ decretate di interesse culturalmente importante.
Allo stesso modo, il Monumento alle Vittime Civili, inaugurato appena due mesi fa dal Comune, rappresenta un segno di riconoscimento pubblico verso migliaia di foggiani che persero la vita sotto le bombe. Ignorarli nella prima commemorazione utile significa svuotare di senso l’atto inaugurale e contraddire la stessa volontà istituzionale che lo ha voluto. La scelta – o la distrazione – dell’Amministrazione appare ancora più incomprensibile perché riguarda luoghi di memoria che il Comune ha contribuito ad adeguare e inaugurare. Non si tratta quindi di spazi dimenticati, ma di beni identitari che dovrebbero essere al centro di ogni percorso commemorativo.
Questa omissione rivela una mancanza di coordinamento, una superficialità nella programmazione e un deficit di sensibilità istituzionale verso la storia della città e verso le famiglie che ancora oggi portano il peso di quelle ferite. ‘’Auspico un’integrazione del cerimoniale – chiosa Cataneo – Foggia merita commemorazioni complete, rigorose e rispettose, capaci di includere tutti i luoghi che raccontano il dolore e la resilienza della Comunità. Lasciare fuori due monumenti così significativi significa rimuovere una parte della storia, proprio nel giorno in cui la storia dovrebbe essere ricordata nella sua interezza.La memoria non è un protocollo da adempiere: è un dovere civico, un patrimonio collettivo, un impegno verso le generazioni future. E non può essere trattata con leggerezza o sbadataggine.’’
Pubblicato il 21 Luglio 2026



