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Blackpool Band e Romeo vs Amleto al Teatro Regio di Capitanata

Lungo fine settimana di spettacoli al Teatro Regio di Capitanata: venerdì 8 febbraio si esibirà sul palco del Teatro Regio di Capitanata – in via Guglielmi, 8a (c/o Chiesa Madonna del Rosario) The Blackpool Beatles Tribute Band, che presenterà al pubblico un live show interattivo tutto immerso nelle magiche atmosfere degli anno Sessanta al ritmo della musica dei Beatles; sabato 9 e domenica 10 febbraio invece saliranno sul palcoscenico gli attori della Compagnia teatrale Calandra che proporranno un originalissima messinscena intitolata Romeo vs Amleto. Due spettacoli che rientrano nel cartellone allestito, per la stagione 2018/2019, dalla Compagnia teatrale Enarché presieduta da Carlo Bonfitto. Un salto indietro nel tempo con le musiche senza tempo dei Beatles: a proporlo sono i componenti della Blackpool Beatles Tribute Band che venerdì 8 febbraio, ospiti della 18a stagione teatrale Enarché, condurranno gli spettatori in un magico viaggio, partendo dalle strade di Liverpool, attraversando gli anni della Beatlemania fino ai grandi capolavori in studio. Sulla scena saranno due ore intense di capolavori come She Loves You, I Want To Hold Your Hand, Twist and Shout, Yesterday, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, All You Need Is Love, Come Together, Let It Be, Hey Jude, per raccontare fedelmente al pubblico di ogni età la più grande esperienza pop mai esistita. Con costumi di scena, strumenti vintage e un’incantevole scenografia in grado di catapultare lo spettatore nel clima della Swinging London dei primi anni ’60, fino ad arrivare al viaggio psichedelico di Sgt. Pepper, alle atmosfere più hippy di Magical Mystery Tour e alle proteste studentesche anni Settanta, Ticket to… the Beatles è un ritratto fedele della band più influente della storia della musica, unendo la storia dei Fab Four, alla Storia di un’epoca. Tutta un’altra storia invece quella di Romeo vs Amleto, originale pièce che prende le mosse dalle celebri tragedie di William Shakespeare, Romeo e Giulietta e Amleto. A portare in scena questa commedia brillante – scritta da Fabiano Marti – sarà la Compagnia Calandra, gruppo teatrale salentino (la sede è a Tuglie – LE) attivo da un quarto di secolo. Una realtà teatrale associata da tempo alla Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA), il cui delegato regionale per la provincia di Foggia è Carlo Bonfitto, presidente dell’associazione Enarché. Impegnati in laboratori teatrali, gli attori e gli autori della Compagnia Calandra sono un sodalizio che alla loro passione amatoriale – il teatro – hanno dato negli anni una veste professionale: un esempio per tutti il Premio Teatrale Calandra che si tiene ogni estate. La trama. Gli ingredienti di una commedia brillante, talvolta di una farsa, ci sono tutti. Salvo una variante fondamentale che fa saltare il classico impianto canonico. E lo fa diventare un dramma… esilarante. C’è un innesco, che fa esplodere le tradizionali convenzioni narrative. Conosciamo Romeo Montecchi (interpretato da Fabiano Marti), di Verona, folle per amore. Conosciamo Amleto (ne veste i panni Federico Della Ducata), principe di Danimarca, folle per vendetta. I due s’incontrano magicamente e ne scaturisce un diluvio di burle, scherni e scherzi. Tra duelli di parole e di spade si raccontano le rispettive vicende di amori e di odi, di gelosie e di vendette. Un incontro epico che avviene dietro le quinte di un teatro immaginario dove sta per andare in scena il dramma della creazione dei personaggi. Il luogo è la mente e il cuore dell’autore, il dietro-la-fronte dove pulsano pensieri e passioni. In questo retroscena reale e immaginario sono evidenti le due facce della medaglia, ma tutto sta per giocarsi sul suo bordo. Su quel contorno che, mentre ne segna il limite, congiunge. E allora, la risata travolgente va in apnea, e non capisci perché gli occhi siano ancora lucidi. Troveranno i due personaggi ciò che cercano? O – più giustamente – l’autore troverà i suoi personaggi? L’intero lavoro teatrale è giocato sul filo della risata e del divertimento, ma il finale riserverà qualche sorpresa e spingerà il pubblico a riflettere…

 

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