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Biblioteca Magna Capitana, incombe il terzo anniversario della chiusura

Mario Nobile: “Questione gestita male da Foggia e dalla Regione”

Il 7 agosto, se non riaprirà prima, scatteranno i tre anni di chiusura della biblioteca Magna Capitana di Foggia. Di quelli che, si auspica, dovrebbero essere gli ultimi passi verso la prossima fruibilità della struttura, ci aggiorna Mario Nobile. È uno dei componenti del Comitato per la Magna Capitana che, in questi anni, ha spinto la Regione Puglia a darsi una mossa e a considerare quale patrimonio storico e culturale, oltre che centro di studi e di aggregazione, tenesse sbarrato oltre ogni ragionevole durata dei lavori di ristrutturazione.

“Sappiamo che i Vigili del fuoco – dice Nobile – hanno dato il semaforo verde e quindi, sul fronte della sicurezza antincendio e dell’impianto elettrico, la situazione si è sbloccata. Ora la palla è passata, oltre due settimane fa, al cosiddetto ‘Servizio datore di lavoro’, incardinato presso l’assessorato ai Lavori pubblici della Regione Puglia. Dieci giorni fa abbiamo inviato una lettera pubblica all’assessore Raffaele Piemontese, il quale ci ha risposto. Ci ha fatto sapere che l’ufficio ‘Servizio datore di lavoro’ avrebbe preso in carico la questione, che c’erano delle riunioni da fare. Ce ne preannunciava una, che si è svolta, fra il direttore dei lavori, la direzione della biblioteca Magna Capitana e una parte dei lavoratori. In questi giorni ci sarebbe stato il sopralluogo del Sdl. Anche questo si è svolto la settimana scorsa”.

Ma il cammino si è di nuovo fermato. Dunque hanno inviato una nuova lettera all’assessore: “Tutto quanto ruota intorno a questo Sdl perché, nel momento in cui darà l’ok, si tornerà dall’assessora Miglietta per la riapertura. Ma quest’ultimo passaggio non c’è ancora e noi non sappiamo quando si sbloccherà, pur essendo pendente da due settimane. Il problema non è l’inezia delle due settimane, ma i tre anni più due settimane di chiusura. Come Comitato stiamo cercando di incalzare quello che è l’assessorato che più dovrebbe operare per sbloccare l’ultimo passaggio amministrativo-burocratico”.

Nobile calcola anche quelli che saranno i tempi di riavvio dell’ordinaria amministrazione, cioè quelli necessari per la pulizia, la sistemazione delle attrezzature, dei pc e delle postazioni delle lavoratrici e dei lavoratori. Prima dell’estate? “Non so più che dire. Recentemente Raffaele Piemontese ipotizzava la metà di luglio e ci siamo. Io spero ancora che entro la fine di luglio si apra. Sono abbastanza convinto che ad agosto sarà operativa. Anche soltanto dal punto di vista simbolico, tuttavia, non vorrei arrivare al 7 agosto, quando scatteranno i tre anni di chiusura. Tra l’altro non sono più poche le persone che restano ad agosto a Foggia, non è più come una volta. La gente, per motivi climatici ed economici, spesso va in ferie a giugno o a settembre. Una struttura così importante aperta d’estate non è una cattedrale nel deserto dell’afa foggiana, soprattutto con alcuni dipartimenti universitari chiusi o con orari ridotti”.

Dopo l’impegno di questi mesi, Nobile traccia un bilancio anche politico: “La gestione, dal punto di vista amministrativo e politico, della Regione Puglia e dei rappresentanti politici in Capitanata è stata quanto di peggio si potesse avere: mancanza di trasparenza, disinteresse, interesse solo in campagna elettorale, informazioni sbagliate fornite da consiglieri regionali con date improbabili, scarsissima capacità di entrare in profondità nel problema e quindi di andare a pungolare gli uffici e gli esponenti giusti. Vorremmo che non accadesse più quello che è accaduto per la biblioteca regionale. Non solo per i tre anni, ma per il modo in cui la rappresentanza politica foggiana e la tecnostruttura regionale hanno affrontato la questione”.

Il dato positivo, aggiunge, per quanto possibile trarlo, è che “la partecipazione diretta e l’attivismo politico della cittadinanza hanno una loro utilità. Il Comitato, lungi dall’essere al servizio di qualcuno, è diventato lo strumento mediante il quale tempi già lunghi si sono ridotti. I comunicati stampa, le assemblee, i sit-in, la manifestazione negata dalla Questura prima delle elezioni regionali hanno fatto molto rumore. Con acume politico il Comitato ha gestito anche la fase conflittuale sotto l’assessora Matrangola e l’amministrazione regionale di Emiliano. Poi c’è stata una fase di dialogo e collaborazione che era importante offrire alla nuova assessora Miglietta e alla nuova Regione Puglia di Decaro. Grazie a questa attività noi riabbiamo una biblioteca dopo tre anni. Nel silenzio generale, invece, gli uffici avrebbero lavorato più lentamente, i rappresentanti politici non si sarebbero esposti, la stessa Asset, che pure ha responsabilità dal punto di vista della lentezza burocratica, avrebbe dato priorità ad altri appalti e ad altre attività”.

Paola Lucino

 

 

 

 

 

 

 


Pubblicato il 15 Luglio 2026

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