Student Lab, premiate le mini-company del Marconi nella gara regionale
2 Giugno 2021
Monte Sant’Angelo tra i Borghi più belli d’Italia
2 Giugno 2021

Beppe Signori assolto: potrà tornare a lavorare

Il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina ha firmato la “grazia” per l’ex attaccante del Foggia, Giuseppe Signori,radiato anni fa per calcioscommesse. Il provvedimento arriva dopo che Signori è stato assolto dalla giustizia ordinaria ed è conseguenza di un percorso federale concluso da un parere legale dell’ufficio della Figc. Il “Beppe nazionale” potrà tornare a lavorare in ambito calcistico. Nel 2011 fu squalificato per 5 anni, con preclusione alla permanenza in qualsiasi categoria o all’interno della Figc. Fu poi radiato, come detto, dopo la sentenza definitiva della giustizia sportiva. Ancora una volta la Giustizia ha fatto il suo corso, ma a quale costo? L’ex capocannoniere della Lazio e bomber dei Satanelli con il boemo Zeman, Beppe Signori potrà riprendersi ciò che è suo. Ma a quale prezzo, dopo anni che era stato accusato di essere un ‘corrotto’ ed essere stato escluso da quel mondo dove ha regalato magie al tifo foggiano e laziale ma anche del Bologna, perle e gol a raffica. Cinque volte capocannoniere, tre nel massimo campionato esattamente negli anni 92/91 (23 gol), 93/94 (23 gol), 95/96 (24 gol a pari merito con Igor Protti, bomber biancorosso), e due in Coppa Italia, esattamente nel 92/93 e 97/98, in entrambi le occasioni con sei gol, Nel 1993 vinse anche il Guerin d’Oro e nel 2004 a fine carriera, il premio alla Carriera, Gaetano Scirea, vestendo la maglia del Bologna, prima di andare a concludere la sua carriera tra la Grecia ed in Ungheria. Di recente, per i 101 anni del Foggia, aveva fatto un messaggio di auguri al suo Foggia. Ma ciò che è accaduto il primo giugno 2011, esattamente dieci anni fa, lo ha scalfito e lasciato il segno perché l’ex bomber e vicecampione del Mondo con la Nazionale di Sacchi, venne arrestato nell’ambito di un’inchiesta legata al calcio-scommesse, e posto agli arresti domiciliari. Il 14 giugno dello stesso anno gli vennero revocati ma ebbe quasi un mese dopo una squalifica di cinque anni con radiazione immediata da qualsiasi categoria e/o rango della Federazione. Al lungo iter burocratico, del quale non entriamo nel merito se non con l’ultima nota, quella che possiamo definire la rete più bella che è uscito assolto, c’è stata a gennaio 2019 la grande paura: cinque giorni ricoverato in terapia intensiva cardiologico, ma anche questo è solo il ricordo, di lì il campione ha anche deciso di smettere di fumare dopo aver rischiato gravemente a causa di un’embolia polmonare. A Beppe Signori, anche da parte della nostra redazione sportiva, i migliori auguri per rivederlo in quello che per una carriera e vita è stato il suo mondo e dove sicuramente il suo prezioso contributo farebbe le fortune di un club, chissà proprio quello foggiano.

M.I.

 

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *