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Barone (M5S): “Quali azioni a tutela della lepre italica?”

La consigliera del M5S Rosa Barone ha presentato un’interrogazione indirizzata all’assessore all’agricoltura Leonardo di Gioia sul ripopolamento della fauna nel territorio gestito dall’Ambito Territoriale di Caccia (ATC) di Foggia.Il Piano Faunistico venatorio affida agli ATC il controllo dei ripopolamenti nei territori destinati alla caccia programmata e dispone che gli stessi presentino i Piani di ripopolamento, con fauna proveniente dalle Zone di ripopolamento e cattura, dai centri pubblici di riproduzione di fauna selvatica allo stato naturale, in base ai piani di cattura annuali, o mediante acquisto di ulteriore fauna idonea ai ripopolamenti dai centri privati, che dovranno essere approvati dalla Regione. L’ATC di Foggia ha stabilito di procedere alla realizzazione del ripopolamento faunistico, immettendo sul territorio di competenza per la stagione venatoria 2019/2020 700 capi di lepri europee, 700 fagiani e 1500 starne attraverso la fornitura da centri di riproduzione privati.

“Vogliamo sapere – spiega Barone – se prima di procedere con gli interventi di ripopolamento sia stato fatto un censimento di lepri, starne e fagiani presenti sul territorio e se prima di ricorrere a centri privati l’ATC abbia valutato la possibilità di ricorrere ai capi presenti nelle zone di ripopolamento e cattura. Ricordo che la normativa prevede che i ripopolamenti debbano avere solo un carattere transitorio e contribuire a far posto progressivamente a una gestione faunistico-venatoria basata sul prelievo oculato di risorse faunistico-naturali”.

In una nota dell’Ispra del 2016 si precisa che “i ripopolamenti di lepre europea costituiscono una seria minaccia per la conservazione della lepre italica a causa della possibile competizione alimentare, la diffusione di patologie, ecc.; di conseguenza, sebbene non esista uno specifico riferimento normativo, dovrebbe essere preclusa l’immissione di lepre europea nelle aree di presenza accertata della lepre italica ed in quelle potenzialmente idonee alla specie”.

“Mi preme chiedere – conclude la pentastellata – quali azioni siano state poste in essere per la tutela della lepre italica nelle zone adiacenti il Parco Nazionale del Gargano. Come Regione dovremmo tutelare la specie autoctona, quella italica, e non favorire il ripopolamento con altre specie, soprattutto se non c’è effettiva necessità e se il rapporto costi/benefici di queste operazioni risulta sfavorevole, sotto ogni punto di vista”.

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