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Bari vs Foggia: tra passato, presente e futuro imminente

Il derby dell’Apulia, atto III si disputerà mercoledì 19 maggio al San Nicola, senza cornice di pubblico con ingresso riservato solo ad addetti ai lavori e main sponsor. Il primo derby è terminato con una vittoria di rigore allo ‘Zac’, il secondo quello di ritorno al San Nicola è finito con un gol memorabile su punizione del barese Pietro Cianci, giunto a trenta minuti dalla fine dei giochi e per di più con i biancorossi che erano in inferiorità numerica da 40 minuti circa di gioco e lo sono restati sino al triplice fischio. Fa parte di certe gare così tirate specie in un derby dove in palio a questo giro non ci sarà solo la gloria per le tifoserie, ma il passaggio alla Fase Nazionale dei playoff e la probabile molla, che consentirebbe ad una tra Bari e Foggia, una sorta di volano virtuale o slancio che sia, per poter affrontare le altre gare, ancora più gasati verso lo sprint finale. Allora, facendo un tuffo nel passato, l’unica volta sebbene bisogna scendere di una categoria, che entrambi le compagini si sono affrontate per uno spareggio qualificazione è stato nel 1954, gli spareggi per andare in serie C, con allenatore Francesco Capocasale, quel Bari vinse all’andata 3-0 con le reti di Maccagni, Filiput, e Cancellieri mentre nella partita di ritorno, si aggiudicò il passaggio del turno, imponendosi con un devastante 2-5 e le reti di una tripletta di Santoni, Gamberini su rigore, e Filiput, dal versante foggiano, Bacci e Gorini, con quest’ultimo su rigore a due minuti dal novantesimo. Ma altre volte, per ben sei volte hanno i Satanelli, l’ultima il 9 agosto 2015 in Coppa Italia, con le reti di Gigliotti e Floriano, mentre per il Bari di Davide Nicola accorciò Defendi, in panchina c’erano Micai, fresco di promozione con la Salernitana nella massima serie, Castrovilli, quest’ultimo leader della Fiorentina e nel giro della Nazionale di Mancini, e Ciccio Caputo, bomber del Sassuolo che nonostante un infortunio che lo ha bloccato nella seconda parte della stagione, punta ed ha le carte in regola per dare il suo contributo in azzurro, senza dimenticare il foggiano doc ma più apprezzato a Bari, Cristian Galano. Dato che lo abbiamo menzionato, il Robben di Apulia, Cristian Galano, classe estrema, in biancorosso sette stagioni con 175 presenze e 44 gol, più tre reti in Coppa Italia. Un giocatore che ha dato l’anima per la maglia del Bari e che a proposito di derby contro il suo Foggia, tutti ricordano ancora il gol che segnò al 92esimo senza esultare, con l’abbraccio dei suoi compagni, correva la giornata del 28 novembre 2017 ed a fine di quella stagione per il Bari fu fallimento e passò al Parma che lo girò al Foggia, ma dove come sempre motto mai più azzeccato ‘è difficile essere profeti nella propria terra’ ed infatti è durata soltanto una stagione con tre reti ed un’amara retrocessione con i Satanelli quell’esperienza. Chissà che prima o poi non faccia ritorno nella sua Bari, ed a gennaio era stato anche accostato, ma nulla di concreto.

BIANCO ROSSO NERO… E LA SPERANZA DI AGGIUNGERE NUOVI CAPITOLI, SPONDA BIANCOROSSA – Sul derby è uscito anche un libro sul quale consigliamo la lettura assolutamente da fare, in estate al mare o dovunque, perché è scorrevole, intriso di episodi e del cuore che ci ha messo il giornalista barese, Massimiliano Ancona alla sua seconda opera, l’opera si intitola: “Bianco e rosso nero. Il Derby dell’Apulia” edizioni Wip Edizioni, ad un costo abbordabile, con le prefazioni straordinarie a cura di Giovanni Cataleta, giornalista e scrittore foggiano e del prof. Gianni Antonucci. Massimiliano Ancona, giornalista e scrittore anche del ’Bari dei baresi e altre storie’ sicuramente vorrà aggiungere nuovi capitoli alla saga dell’ultima sua opera e ad altre future in programmazione. Tuttavia statistiche e curiosità a confronto, nonostante mercoledì prossimo 19 maggio quando scenderanno in campo per la ventisettesima volta nelle mura di casa sponda Bari, ambedue le formazioni pugliesi, ai Galletti potrebbe bastare accontentarsi di quello che sarebbe il sesto pareggio nel computo dei due confronti, ma come già dichiarato nei giorni scorsi dal numero uno, Gigi Frattali, il Bari deve giocare per vincere e non per gestire, perché andrebbe in difficoltà,ed allora che cosi sia, a patto che il derby si conquisti il passaggio alla successiva fase anche su rigore alla fine o con un gol di un giocatore subentrato dalla panchina. La fortuna aiuta gli audaci ed il Bari non ha alibi o ‘scusanti’ anche se tornerà effettivamente a disputare una gara ufficiale che non gioca dal 2 maggio, proprio in un derby, un altro quello vinto contro il Bisceglie che sabato 15 maggio sarà impegnato pe mantenere la categoria contro la Paganese, nel turno di andata allo stadio ‘Gustavo Ventura’ di Bisceglie. Ed allora onde evitare ogni tipo di ‘alibi’ al termine di quei novanta minuti di fuoco più recupero di mercoledì prossimo, il Bari come preannunciato dal giornalista Antonello Raimondo, ieri nel corso del Tbsport condotto da Cristian Siciliani, con quest’ultimo che tornerà anche ad effettuare la Radiocronaca integrale per l’emittente RadioBari, potrebbe esserci un’amichevole sfidante, salvo che alla fine la società biancorossa propenda come avvenne anche nella scorsa stagione, una soluzione interna la partitella a ranghi misti o contro una formazione giovanile biancorossa. (Ph. Tess Lapedota).

Marco Iusco

 

 

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