Ataf Spa, accordo raggiunto per la vertenza “ex part-time”
L’intesa chiude una disputa durata quasi dieci anni e riguarda 24 operatori di esercizio

Nella giornata di venerdì 7 novembre si è svolto un incontro tra la Direzione aziendale di Ataf Spa e le organizzazioni sindacali, al termine del quale è stato raggiunto un importante accordo per la definizione della vertenza “ex part-time”, avviata nel 2016 e riguardante 24 operatori di esercizio.
La questione, aperta da diversi anni, nasceva dalla richiesta dei lavoratori di vedersi riconosciuti gli anni di guida svolti con contratto a tempo parziale come equivalenti al servizio prestato a tempo pieno, ai soli fini del calcolo dell’anzianità di guida necessaria per ottenere il parametro professionale superiore.
Il confronto tra azienda e sigle sindacali si è svolto in un clima di collaborazione e responsabilità reciproca, portando a un’intesa che recepisce le più recenti pronuncea della Corte di Cassazione (sentenze n. 4313/2024 e n. 4350/2024), secondo le quali il lavoro part-time deve essere equiparato a quello full-time ai fini dell’anzianità di servizio.
Alla luce di tali orientamenti giurisprudenziali, Ataf Spa e le OO.SS. hanno convenuto di riconoscere ai 24 operatori di esercizio interessati il “parametro 175”, coefficiente che determina lo stipendio base per la mansione, al momento della maturazione dei 16 anni effettivi di guida. L’accordo prevede inoltre l’erogazione di un importo economico transattivo, volto a evitare l’incertezza del giudizio e a chiudere definitivamente la controversia.
Con questa intesa si conclude una vertenza durata quasi un decennio, ristabilendo un clima di certezza e serenità nei rapporti tra azienda e personale. L’accordo rappresenta un passaggio importante nella valorizzazione delle risorse umane di Ataf Spa e un esempio di relazioni sindacali fondate sul dialogo costruttivo e sul reciproco riconoscimento dei diritti e delle responsabilità.
Pubblicato il 11 Novembre 2025



