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Assunzioni in sanità, un “salvagente” in fase di grave criticità

Soffre l’emergenza-urgenza, Dalessandro: “Veloci nelle pratiche”

La Regione Puglia ha approvato le indicazioni operative per le procedure di assunzione nelle Asl. La giunta ha stabilito che i direttori generali dovranno procedere con il completare tutte le procedure concorsuali già bandite e procedere con le relative assunzioni di personale a tempo indeterminato e nei limiti delle assunzioni autorizzate. Sono almeno 2300 le unità richieste dalle aziende sanitarie della Regione che dovranno essere immesse in base al piano assunzionale 2024-2025. In particolare, per la medicina di emergenza, si tratta di 130 dirigenti.

 

Risale al periodo post-Covid l’impegno assunto in consiglio regionale- mozione presentata dal consigliere Massimiliano Stellato- per autorizzare le Asl della Regione Puglia ad assumere ulteriore personale medico. A parte la complessiva carenza, è proprio l’emergenza-urgenza a presentare le maggiori criticità.

Sono vari i canali di reclutamento che verranno utilizzati, lo scorrimento delle graduatorie, le stabilizzazioni di personale precario e i concorsi per il comparto e per la dirigenza medica. In via residuale, e al solo fine di sopperire alle necessità assunzionali nelle discipline di maggiore criticità – e nelle more dell’espletamento e conclusione dei concorsi unici regionali- Asl e ospedali potranno effettuare assunzioni di personale a tempo determinato facendo ricorso preliminarmente alle graduatorie in vigore. In mancanza di graduatorie in corso di validità indire “avvisi pubblici a tempo determinato”. Sono circa 400 le assunzioni che riguardano la Capitanata per il biennio 2024-2025.

 

“Queste assunzioni sarebbero un salvagente che arriva in un momento opportuno”, dice Rocco Dalessandro, medico responsabile aziendale del sindacato Cimo alla Asl di Foggia. “Ci sono tanti reparti in situazioni di criticità, in particolare quelli di emergenza-urgenza fra cui Cardiologia, Pronto soccorso, Anestesia e rianimazione. Reparti in grande sofferenza sia al Policlinico di Foggia sia, soprattutto, negli ‘ospedali di frontiera’ della Capitanata, chiamiamoli con il loro nome. Penso a quello di Manfredonia, S. Severo, Cerognola. Il rischio per quest’ultimo è che, ad horas, possa chiudere la Rianimazione”.

A proposito delle graduatorie da “scorrere”, il dottor Dalessando aggiunge: “Le graduatorie sono esaurite da tempo, le pratiche di assunzione devono essere più veloci”. Fra i canali previsti in questo piano, con riferimento al personale medico e alle imminenti scadenze dei bandi, ci sono concorsi per esami e titoli a tempo indeterminato destinati a 4 medici di Nefrologia e a 4 anestetisti. Inoltre, una manifestazione di interesse per incarichi di lavoro autonomo Co.co.co riservata a medici specializzandi e medici laureati.

“Nell’Asl Foggia è la regola quella dell’assunzione a 6 mesi. Invece bisognerebbe offrire contratti almeno a un anno perché è chiaro che un medico, avendo la possibilità di scegliere, opta per il periodo più lungo. È la prospettiva che cattura l’interesse del medico anche di fronte al privato”.

Di questo si è sentito molto parlare durante l’inverno di proteste dei medici a livello nazionale.  “È vero che molti tendono ad andare in questa direzione, spesso fanno anche marcia indietro. Ma a fare la differenza non è solo la retribuzione economica del privato, ma anche una maggiore velocità delle pratiche di assunzione”.

Per quanto riguarda le assunzioni a tempo determinato, sono 24 quelle previste fra infermieri e operatori socio-sanitari, sempre in riferimento ai bandi di prossima scadenza diffusi dalla Asl di Foggia. Il fine è quello di sopperire alle esigenze di unità di personale già in servizio nei casi, per esempio, di maternità e lunga malattia. Va considerato anche il fattore estate e l’affanno causato dalle ferie del personale tanto che si assiste al fenomeno dell’accorpamento dei reparti.

Paola Lucino

 


Pubblicato il 6 Luglio 2024

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