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Assegni di cura per anziani e disabili: Cisl Puglia: “Si può fare di più”

“Assegni di cura per anziani e disabili (malati di sla e malati gravi): si poteva e si puo’ fare di piu’ e meglio. E’ mancato il confronto”. Lo sostiene in una nota la Cisl di Puglia.“Da tempo – si evidenzia – abbiamo sollecitato la Regione ad aprire un confronto sulle difficolta’ emerse in seguito al pronunciamento dei Giudici Amministrativi dello scorso anno, quando l’allora Direttore del Dipartimento Salute della Puglia, Giovanni Gorgoni, dichiaro’ che ‘La sentenza del Consiglio di Stato avrebbe fatto saltare il banco, visto che le risorse che si attingono dal fondo nazionale per l’autosufficienza sono risicate’. Gia’ all’epoca veniva detto che la Puglia si disponeva di appena ‘sedici milioni a fronte dei novanta della Toscana, che poteva pescare anche nel FSR, che poteva contare su un’assegnazione del fondo nazionale maggiore, pur a parita’ di abitanti con la Puglia’”.“La verita’ rimane una sola: per chi vive le condizioni degenerative di una malattia, anziani e disabili, l’impatto – sottolinea la Cisl – e’ molto forte, sia per chi vede che l’assegno gli viene ridotto (perche’, comunque, ogni euro in piu’ consente un’assistenza piu’ dignitosa), sia, e soprattutto, per chi rimarra’ escluso a causa dell’incapienza dei fondi messi a disposizione dalla Regione”.“Ridurre l’assegno di cura da 1100 a 1000 Euro puo’ ampliare la platea fino a 2500 persone, ma e’ altrettanto vero che, da stime proprio della Regione, ben 3500 ne resteranno in ogni caso escluse. E cio’ – conclude la Cisl – non e’ accettabile, e non c’e’ giustificazione che tenga da parte di nessuno. Dei 30 milioni messi a disposizione, 18 vengono dal Governo Nazionale e 12 vengono dal FSE 2014/2020. Per soddisfare tutti i bisogni espressi occorre che la Regione si adoperi in ogni modo per recuperare le risorse che mancano (circa 42 milioni di Euro), a cio’ si puo’ e si deve rimediare, a partire dai prossimi Bandi relativi all’annualita’ 2017/2018”.

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