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Amore, dissidi, valori: successo per il “Demone Imperfetto”

Un amore tormentato e irrealizzabile, “imperfetto” in quanto definitivamente scorporato dal proprio riferimento umano, completamente idealizzato ed inarrivabile. E’ la metafora perfetta de “Il Demone imperfetto”, edito dalla Kimerik, l’ultima raccolta di poesie di Rita Daniela Marasco presentata mercoledì scorso a Parcocittà. Una piacevole atmosfera condita con musica e riflessioni che hanno impreziosito la serata e soddisfatto i tanti presenti che hanno preso parte all’incontro, tra cui l’Arcivescovo della Diocesi di Foggia-Bovino, Mons. Vincenzo Pelvi. A conversare con l’autrice è stata la giornalista Angela Maria Fiore, che ha sottolineato come “il Demone Imperfetto sintetizza una profonda autoanalisi dell’autrice attraverso momenti ambivalenti e chimere di una vita dedicata al suo lavoro di chirurgo toracico, all’impegno sociale e alla passione per la poesia – ha spiegato la Fiore – ed è permeata da un dissidio logorante tra il desiderio dell’affermazione della propria libertà e la celebrazione del proprio ideale amoroso”. L’opera celebra ideali utopistici quali l’ambizione, la libertà, la acritica fedeltà ai propri principi, l’illusione amorosa. Tuttavia, esalta valori nobili come l’empatia, l’accoglienza, la condivisione e l’amore, propri dell’esistenza umana. Valori emersi nelle poesie lette ed interpretate da Rita Daniela Marasco, che non è nuova a questo impegno e passione per la poesia: accanto alla professione di chirurgo che svolge attualmente presso gli “Ospedali Riuniti” di Foggia, ha portato avanti diverse pubblicazioni poetiche pubblicando, in precedenza con Aletti Editore, “Surfinia, I Poeti Italiani Contemporanei”, “Cierzo” e “Compagni di Viaggio”.

“Sono lieta ed onorata dell’ attenzione che Parcocittà ha riservato alla mia ultima raccolta di poesie, “Il Demone imperfetto” , valorizzandone i contenuti e rendendoli accessibili  al vasto pubblico convenuto. Ringrazio la conduttrice, Angela Maria Fiore, i relatori, on. Orazio Montinaro e Roberta Sassano, la Compagnia Teatrale del Parco, diretta dal maestro Tonio Sereno, ed i maestri Domenico Monaco, Loredana Berlantini e Marco Mancini per l’accompagnamento musicale alla recitazione delle poesie. Desidero ringraziare, inoltre, il vescovo dell’Arcidiocesi di Foggia- Bovino, Sua Eccellenza Mons. Vincenzo Pelvi, che ci ha onorati della propria presenza e di un pregnante intervento conclusivo, e la Direttrice della Caritas, Giusi di Girolamo”, è il commento dell’autrice. Durante la serata sono intervenuti anche l’On. Orazio Montinaro e la docente di lettere Roberta Sassano. “C’è una tensione forte nei versi di Daniela, che riesce a sintetizzare tutto nel suo essere donna, professionista e poetessa – ha sottolineato Montinaro -. Il demone altro non è che il suo alter ego, con cui dialoga e si scontra continuamente nella sua poesia e anche nella sua figura. E incarna, a mio giudizio, anche la nostra coscienza critica che giudica tutto quello che facciamo”. Daniela Marasco riesce, tuttavia, a trovare un equilibrio, dato da quell’amore per gli altri, da quella empatia che trae tutti i giorni dalla professione che svolge e dal suo essere donna. “Il demone imperfetto si presenta come una raccolta di poesie davvero molto interessante, soprattutto alla luce del dissidio che ne è alla base – ha affermato Roberta Sassano -. La raccolta non si chiude offrendo soluzioni, non supera l’eterno dissidio fra le illusioni e la realtà, ma semplicemente riconosce come esso sia parte integrante ed imprescindibile dell’animo umano, da sempre e per sempre. E proprio la capacità di rappresentare in maniera profonda questa dicotomia che sembra essere insolubile costituisce il tratto di maggior interesse della silloge, in quanto consente al lettore di identificarsi nelle poesie e di immergersi in esse alla ricerca del “suo” demone imperfetto”. Ad accompagnare la recitazione delle poesie, declamate da Tonio Sereno della Compagnia del Parco, Angela Fiore e Rita Daniela Marasco, i maestri Domenico Monaco (organo portativo), Loredana Berlantini (flauto traverso) e Marco Mancini (sax baritono).

 

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