Al via il restauro della Porta della Libertà della Cattedrale di Troia
Grazie al contributo di FAI e Intesa Sanpaolo

Mercoledì 1° luglio prenderanno il via i lavori di restauro della Porta della Libertà, il portale bronzeo minore della Cattedrale di Troia, tra le più importanti testimonianze del romanico pugliese. L’intervento sarà realizzato grazie al contributo di 24mila euro assegnato dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano e da Intesa Sanpaolo nell’ambito del bando 2025 “I Luoghi del Cuore”. Il progetto riguarda il recupero della porta bronzea realizzata nel 1127 da Oderisio da Benevento, attraverso la quale si accede alla Cattedrale dalla fiancata di piazza Episcopio.
Un’opera di straordinario valore storico e artistico, profondamente legata all’identità della comunità troiana e alla memoria della difesa della libertà cittadina. “Ripristinare la bellezza di questo prezioso manufatto medievale significa custodire la nostra storia e la fede dei nostri padri. Per la chiesa la porta non è solo un semplice elemento architettonico, è anche un potente simbolo biblico. L’auspicio è che segni l’inizio di un percorso di rinnovamento e di rinascita culturale e spirituale per la nostra comunità, nel segno dell’apertura, dell’accoglienza e del dialogo.” sono le parole di don Paolo Paolella, Presidente del Capitolo della Concattedrale di Troia.
“Non è soltanto una porta che viene salvata, ma un’identità collettiva che si rafforza e una comunità che riscopre il valore della propria storia”, commenta Saverio Russo, Presidente Regionale FAI Puglia, sottolineando come il programma “I Luoghi del Cuore”, in questi e in altri casi, abbia consentito di costruire una “comunità di patrimonio”, chiamando i cittadini ad essere protagonisti della tutela attiva dei beni storico-artistici del loro territorio.l Delegato regionale ai “Luoghi del Cuore”, Beniamino Attoma Pepe, sottolinea l’entusiasmo dei pugliesi nei confronti del programma e della missione della fondazione:
“Il risultato ottenuto dalla Porta della Libertà conferma ancora una volta la capacità del programma de “I Luoghi del Cuore” di mobilitare le comunità locali in uno sforzo solidale verso un obiettivo. L’attenzione del FAI verso la Puglia celebra una crescita costante per numero di adesioni e qualità della partecipazione attiva.”.La Porta della Libertà deve il suo nome all’espressione latina “pro libertate tuenda”, incisa nella lunga epigrafe che ne decora la parte inferiore. L’iscrizione ricorda la rivolta con cui, nel 1127, la popolazione di Troia si oppose alle pretese egemoniche di Ruggero II, difendendo la propria autonomia politica.
L’opera è composta da 24 pannelli disposti su sei registri orizzontali. Nella parte superiore sono raffigurati i primi nove vescovi della diocesi, mentre l’epigrafe inferiore racconta gli eventi che segnarono la nascita dell’identità civica della città. La porta rappresenta, inoltre, una preziosa testimonianza dell’arte medievale del bronzo, grazie alla combinazione di incisioni, agemine e rilievi scultorei.
Esposta da secoli agli agenti atmosferici, la Porta versava da tempo in uno stato avanzato di degrado, sia superficiale che strutturale. L’ultimo restauro, eseguito dall’Istituto Centrale del Restauro, risale infatti al 1951. Da allora la consunzione dei protettivi e della patina originale e la presenza stratificata dei diversi prodotti di corrosione avevano determinato, nel tempo, una alterazione e disomogeneità cromatica che rendeva illeggibile gran parte dell’apparato iconografico ed epigrafico.
Inoltre, erano presenti numerose fessurazioni e lacune sulla superficie bronzea, con conseguenze anche sull’integrità morfologica del Portale. Da qui la nascita, nell’estate del 2024, del Comitato “Pro Libertate Tuenda”, promosso dalla professoressa Mina De Santis, referente locale della Delegazione FAI di Foggia, insieme a rappresentanti delle principali realtà culturali cittadine.
Pubblicato il 27 Giugno 2026



