Cultura e Spettacoli

Al Teatro del Fuoco “Fame Jr. The Musical”

Dopo l’esordio con l’opera tratta dal capolavoro di Oscar Wilde, An Ideal Husband, Palkettostage torna ad emozionare il pubblico sempre in lingua inglese col musical sempreverde Fame. Se aspiri al successo, il talento non basta: per diventare qualcuno servono sudore e fatica, perché tra la prima audizione e lo scalino più alto della notorietà si frappongono ostacoli, rivalità e scelte importanti. Un messaggio chiaro fin dalla prima scena di questo musical nel quale i giovani spettatori non faranno fatica ad immedesimarsi subito nei protagonisti, artisti dalle grandi doti ammessi alla High School of Performing Arts di New York. Gli attori vestono con grande informalità, la fatica quotidiana non lascia molto tempo al trucco e alla ricerca di bei vestiti. La voglia di crescere, di distinguersi dalla massa, emerge prepotente dagli accessori dei ragazzi, tutti differenti, che caratterizzeranno i personaggi dall’inizio alla fine. Ben definiti i luoghi di apprendimento per gli studenti che, tra queste mura, non impareranno solo a raffinare la propria arte, bensì anche a stare al mondo, in un’evoluzione continua dei personaggi: un vero musical di formazione, insomma. La fama, anche nei momenti in cui non è stata ancora per davvero catturata, è già presente sulla scena. La si percepisce nelle luci sfavillanti, nei colori carichi e negli scorci urbani di una New York che dall’alto sta a guardare gli artisti del futuro, quelli che “Saranno famosi”. Le coreografie di Sophie Emma Bastock (Guys and Dolls jr., Hamlet, Grease) fanno della produzione diretta da Daryl Branch (The Beatles, Guys and Dolls jr., Hamlet, Grease) un imperdibile musical, capace di coinvolgere non solo attraverso le performance degli artisti ma anche tramite i loro sentimenti e le loro emozioni. Questo spettacolo in lingua originale è prodotto da Palkettostage, sotto la Direzione Artistica di Cetti Fava, e le scenografie sono realizzate nel Laboratorio di Spazioteatro a cura di Alberto Caprioli. Perché l’esperienza teatrale non resti fine a se stessa ma diventi, anzi, un importante momento di confronto culturale per tutti, al termine di ogni spettacolo verrà incoraggiato un dibattito con gli artisti e gli studenti.


Pubblicato il 14 Aprile 2015

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