Foggia Calcio: richiesta iniqua e sproporzionata della Procura sportiva
25 Giugno 2018
“I colori di Yetunde”: sfilata-spettacolo di abiti africani
26 Giugno 2018

Affermazione del centrosinistra nei Comuni pugliesi al ballottaggio

Si registra a San Nicandro Garganico (Fg) l’unica vittoria dei simboli ufficiali del centrodestra in Puglia, dove domenica scorsa sono tornati alle urne, per la scelta del Primo cittadino,11 Comuni. Infatti, a San Nicandro, Costantino Ciavarella, espressione di Fi, Lega, Fdi ed Udc, ha battuto Mario D’Ambrosio sostenuto da Pd e fittiani. Per il centrosinistra, invece, l’unica vittoria con tutti simboli nazionali e tradizionali della coalizione si è avuta a Brindisi, unico capoluogo di provincia in Puglia dove, in questa tornata di amministrative, si è votato per il turno di ballottaggio (a Barletta, come è noto, il sindaco fu eletto al primo turno) e dove la coalizione di centrosinistra al completo ha vinto con il ricercatore Enea, Riccardo Rossi, che guida una coalizione composta da Pd, Leu e civiche di sinistra. Una vittoria significativa del centrosinistra si è registrata, in provincia di Bari, ad Altamura dove l’avvocato Rosa Melodia ha battuto il candidato di centrodestra, Giovanni Saponaro,sostenuto sia da civiche vicine a Massimo Cassano (ex senatore di Forza Italia ed ex sottosegretario al Lavoro, in quota Angelino Alfano di Ncd-Ap, nei governi Renzi e Gentiloni) che da alcuni esponenti locali vicini al governatore pugliese, Michele Emiliano del Pd. In realtà, il centrosinistra pugliese al secondo turno ha vinto in forme diverse anche ad Acquaviva delle Fonti con il sindaco uscente, Davide Carlucci ex-Pd ed ora “Italia in Comune”, che ha battuto un ex Primo cittadino del centrodestra, Franco Pistilli, sostenuto in modo compatto dalle forze di centrodestra solo al ballottaggio. Anche il riconfermato Carlucci, come è noto, al primo turno non era stato sostenuto dal Pd, che aveva appoggiato un altro candidato sindaco. Il centrosinistra ha vinto anche a Conversano, ma questa non è stata una novità, visto che al ballottaggio si sono sfidati Pasquale Gentile, sostenuto dal Pd e civiche, ed un altro esponente di pure di centrosinistra, Pasquale Loiacono, che è stato sostenuto da una coalizione formata da socialisti, Leu e civiche. In provincia di Bari, anche a Noci è  prevalso il sindaco uscente di centrosinistra, Domenico Nisi, che al secondo mandato ha battuto l’ex senatore fittiano (ed in passato già sindaco) Piero Liuzzi, sostenuto dal centrodestra. Affermazione di candidati sindaco di ispirazione del centrosinistra anche a Casamassima con Giuseppe Nitti, eletto alla guida di una coalizione composta da civiche di centrosinistra (ma non del Pd che al primo turno aveva invece puntato su altro candidato) contro Agostino Mirizio, candidato di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Anche Nitti si riconosce nel partito “Italia in Comune”, recentemente fondato dal sindaco di Parma, l’ex grillino Federico Pizzarotti e che in questa tornata elettorale pugliese vanta l’adesione anche di Giuseppe Colonna, neo-sindaco di Mola di Bari, dove il Pd non si è neanche presentato con il proprio simbolo a queste amministrative. Colonna, candidato con liste civiche, è prevalso al ballottaggio sul sindaco uscente, Stefano Diperna, sostenuto da fittiani, Forza Italia, Fratelli d’Italia e civiche di destra. Nell’unico Comune della Bat dove si è votato al secondo turno, Bisceglie, è stato eletto sindaco un ex dem, Angelantonio Angarano, che ha messo insieme una corazzata di civiche di centrosinistra e centrodestra, battendo l’altro esponente civico Giovanni Casella. A Bisceglie, come a Mola di Bari, il Pd non aveva presentato una propria lista per le comunali. Vittoria prettamente centrista nel Comune brindisino di Oria, dove al ballottaggio ha vinto Maria Lucia Carone dell’Udc, che con una coalizione di civiche di centro ha sconfitto il candidato di Forza Italia e civiche di centrodestra, Giuseppe Carbone. Nell’altro Comune brindisino al ballottaggio, Francavilla Fontana, è stato eletto Primo cittadino Antonello Denuzzo, candidato di civiche di centrodestra che, seppur non sostenuto da Forza Italia al primo turno (da non dimenticare che Francavilla è la località di appartenenza del coordinatore pugliese di Fi, il neo senatore Luigi Vitali), ha ribaltato ogni previsione e si è imposto prima sul candidato berlusconiano conquistando il passaggio al ballottaggio, sia domenica scorsa sconfiggendo il sindaco uscente di centrosinistra, Maurizio Bruno, segretario provinciale del Pd e presidente della Provincia di Brindisi, sostenuto oltre che dal suo partito anche da civiche di centrosinistra. “Siamo l’unica Regione italiana nella quale il centrosinistra, sia pure nelle sue varie forme, ha saputo prevalere in modo schiacciante sia sul Movimento 5 Stelle sia sul centrodestra, portando a casa una vittoria di 10 a 1” – ha dichiarato il Presidente della Regione Puglia, commentando da Mosca (dove si trova in occasione dell’inaugurazione di un volo diretto da Bari), l’esito dei ballottaggi pugliesi. Emiliano ha, tra l’altro, anche detto: “Ancora una volta il modello pugliese si afferma in Italia come l’unico modello alternativo ai populismi estremisti che in questi giorni, in queste ore ci stanno preoccupando moltissimo”. In effetti, il risultato pugliese dei ballottaggi è in controtendenza rispetto a quello registrato a livello nazionale, soprattutto nei grandi centri, dove hanno vinto prevalentemente candidati sindaci espressione del centrodestra e, in qualche caso, i candidati sindaco i del M5S, che sia pure al secondo turno hanno “stappato” al centrosinistra realtà tradizionalmente di quell’area, come Massa Carrara, Pisa, Siena, Imola ed Avellino. Però, realmente in Puglia il risultato del centrosinistra ai ballottaggi non è così schiacciate come vorrebbe forse far credere Emiliano, perché dei 10 Comuni da lui impropriamente indicati in quota al centrosinistra solo in 5 di essi (compreso Brindisi) si può parlare di una vittoria con esponenti sindaci nettamente di tale area politica. Per altri due Comuni (Mola di Bari e Casamassima), invece, i sindaci eletti seppur indicativamente di centrosinistra sono espressione di una coalizione alquanto sbiadita a sinistra, mentre per altri tre grandi realtà (Bisceglie, Francavilla Fontana ed Oria) i Primi cittadini eletti domenica scorsa sono di un colore politico “bianco-grigio” e non certo “bianco-rosso”. Ma Emiliano, quando parla dei risultati elettorali pugliesi favorevoli alla propria parte politica, preferisce evidentemente “abundare quam deficere”. A meno che la sua effettiva “parte” politica a livello pugliese sia più ampia di quella del centrosinistra tradizionale e, forse, anche più scolorita. Come le vittorie dei ballottaggi.

Giuseppe Palella

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *