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Adolescenti e web: tutti i pericoli della Rete

Gli adolescenti di oggi sono sempre più dipendenti e soggiogati dai social; iniziano a navigare in Rete troppo presto, frequentano spesso siti pornografici e molti di essi vivono quotidianamente episodi di cyberbullismo. Tutto questo all’insaputa dei loro genitori che ignorano la maggior parte dei pericoli del web. Tra gli adolescenti l’utilizzo del web, attraverso computer, smartphone o tablet è diventato sempre più uno strumento di aggregazione e di comunicazione, soprattutto per quei ragazzi che riescono a trovare solo nel Web una propria collocazione sociale, quella che non riescono ad ottenere nella realtà. Per questo motivo per molti di loro trascorrere del tempo “connessi online” è più gratificante della vita reale, con il rischio che una frequentazione indiscriminata e senza limiti di tempo della rete possa innescare forme di disagio psicosociale o dar luogo a spiacevoli incontri. L’istituto secondario di I° grado “Petrarca – Padre Pio” di San Severo si è prontamente attivato per rispondere alle “sfide educative e pedagogiche” provenienti dall’avvento e dalla costante e veloce diffusione delle nuove tecnologie e dei pericoli derivanti dal loro utilizzo e ha organizzato per oggi, 5 febbraio, un seminario informativo/formativo sul tema: “Adolescenti e web: tutti i pericoli della Rete”. L’incontro in-formativo è indirizzato alle seconde classi, ed è stato pianificato in concomitanza con la celebrazione del “Safer Internet Day”. Per l’occasione, facendo leva su quanto previsto dalle più recenti disposizioni legislative, l’Istituto ha invitato un esperto in materia, l’Avv. Antonio Maria La Scala (in foto), Presidente delle Associazioni Gens nova onlus e Penelope onlus, che avvierà e guiderà un dibattito aperto con gli alunni, gli insegnanti e i genitori presenti nell’Auditorium della istituzione scolastica allo scopo di far comprendere i seri e reali rischi che si corrono mediante l’uso smoderato ed incontrollato delle nuove tecnologie “social”. Fenomeni sempre più diffusi, che devono essere contrastati con immediatezza sono il grooming, una manipolazione psicologica utilizzata da adulti potenziali abusanti che attraverso i social network e le chat cercano di mettersi in contatto con i minori per stabilire un rapporto emotivo con finalità sessuali, il sexting che si traduce con l’invio, la ricezione e la condivisione di testi, video ed immagini sessualmente esplicite. Nella solitudine della propria camera i ragazzi si scattano anche foto dove sono nudi e le inviano. Spesso però tali immagini o video, anche se inviati ad un numero ristretto di persone, si diffondono in modo incontrollabile e possono creare seri problemi. L’invio di foto che ritraggono minorenni in pose esplicite configura il reato di pedopornografia.  Le conseguenze possono essere gravi: diminuzione dell’autostima, insorgenza di episodi depressivi, paura, frustrazione, problemi scolastici, oltre a tutte le ripercussioni penali  correlate al fenomeno. Un altro pericolo reale è il cyberbullismo, fenomeno in cui le nuove tecnologie vengono utilizzate per intimorire, molestare, mettere in imbarazzo e far sentire a disagio alcune persone, ritenute più deboli Un altro fenomeno è il gambling, cioè il gioco d’azzardo spesso promosso nei social media. È ormai emergenza e non si possono più chiudere gli occhi di fronte ai pericoli nascosti nella Rete da cui giornalmente gli adolescenti sono sottomessi.

Marina Basile

 

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