A Siracusa uno scontro diretto che vale mezza stagione
Domani alle 14.30 il match al “De Simone”. Rossoneri chiamati a dare continuità dopo l’impresa allo “Zaccheria” e a muovere la classifica in chiave salvezza

Il Foggia di mister Barilari domani tornerà in campo a Siracusa per un nuovo turno di campionato, la diciassettesima giornata della Serie C, alla quale poi seguiranno altre due gare rispettivamente contro il Monopoli e la Salernitana prima della sosta natalizia, che chiuderà il girone di andata. Quello di domani in Sicilia sarà un vero scontro diretto e bisogna dare seguito all’impresa compiuta nel deserto dello Zaccheria (poco meno di 500 tifosi): l’obiettivo salvezza è troppo importante, anche eventualmente passando dagli spareggi, come nella passata stagione. Ma fino a che c’è speranza i rossoneri devono lottare per scalare posizioni ed evitare anche tale “pazza” lotteria. Anche perché ad oggi il Giugliano, sedicesimo, occupa il quintultimo posto utile ma più vantaggioso per gli eventuali playout e dista soltanto due lunghezze. Con un girone di andata ancora da chiudere, la corsa è totalmente aperta: pure Picerno e Siracusa sono ultime con 13 lunghezze, una in meno rispetto al Foggia. Ad arbitrare la partita sarà Silvia Gasperotti della sezione di Rovereto. La gara si disputerà alle 14,30 sul campo dello stadio “Nicola De Simone” di Siracusa. Il quarto uomo è il signor Enrico Gemelli di Messina. Il direttore di gara designato, Gasperotti, ha già arbitrato il Foggia in due precedenti: una vittoria e una sconfitta. L’ultima risale a Giugliano-Foggia 2-1 dello scorso 31 gennaio. L’avversaria, il Siracusa, nelle ultime 10 gare ha perso 6 volte, portando a 11 il totale delle sconfitte, di cui 4 in casa, e non vince al “De Simone” dal 9 novembre. Ma ciò non deve far abbassare la guardia, perché i siciliani avranno comunque il vantaggio di giocare con il loro pubblico. Il tallone d’Achille del Siracusa ad oggi è la difesa: sono infatti l’unica formazione a non aver mai mantenuto inviolata la porta e in totale hanno subito 26 gol, dato negativo condiviso proprio con il Foggia. Entrambe le squadre hanno subito una media di 1,6 gol a partita. Chi perde, seppur non sia una gara decisiva, rischierebbe di complicarsi la corsa salvezza, mentre chi vince farebbe un balzo in avanti e porterebbe a casa anche il peso dello scontro diretto a favore. La lunga volata coinvolge, oltre alle squadre della zona rossa (fino al Giugliano 16°), anche Altamura, Sorrento e Cavese, raccolte in due punti più sopra, mentre leggermente meglio sta il Trapani a quota 21 punti. Dall’altra parte, la squadra di mister Turati gioca con il 4-3-2-1 e punterà molto sul mercato di riparazione per tentare l’impresa della permanenza attraverso gli spareggi o, perché no, di evitarli. Dal canto suo, invece, il Foggia deve affrontare ogni partita come una finalissima, sperando, ma non vi sono certezze vista la delicata situazione societaria, che dal mercato invernale possano arrivare rinforzi. (Ph. F. Antonellis/Calcio Foggia 1920).
Pubblicato il 5 Dicembre 2025



