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“A livello regionale? Non accadrà nulla”

“A livello regionale? Non accadrà nulla”: lo dice in questa intervista al Quotidiano Ignazio Zullo, capogruppo di FdI, partito vincitore delle elezioni, commentando sia pur a caldo, il risultato della consultazione.

Zullo, ancora tutto sommato presto per ricavare delle conclusioni fondate e suffragate su ragionamenti politici. Tuttavia, almeno in FdI, la soddisfazione è palpabile…

“Certamente e non potrebbe essere diversamente. Piaccia o no siamo il primo partito italiano e questo certifica la coerenza che la nostra leader Giorgia Meloni ha sempre dimostrato, anche quando i numeri non ci davano così robusti. E aggiungo una cosa…”.

Prego…

“Abbiamo scoperto, o riscoperto, l’orgoglio di essere di destra, di appartenere ad un certo orientamento. Tanti ultimamente si sono avvicinati a noi, un poco per curiosità, altri per reale convincimento. E aggiungo, qualcuno persino dal centro sinistra”.

Un bilancio politico…

“I bilanci vanno fatti con maggior calma e hanno bisogno di tempo. Tuttavia mi sembra chiaro che sia il Paese, che la stessa Puglia, in misura meno marcata, abbiano virato a destra. Sicuramente resta alto l’astensionismo, dimostrazione che la gente è stanca della politica e tocca a noi in questo senso dare un segnale di cambiamento”.

Lei sostiene che sia stata largamente premiata la coerenza di Giorgia Meloni…

“Certamente. Noi non abbiamo partecipato a maggioranze variopinte, tenendo sempre la barra dritta. Indubbiamente quando vi è stato da votare nell’ interesse nazionale lo abbiamo fatto, però mantenendo sempre la nostra identità. Gli italiani hanno apprezzato questo ed hanno indicato una reale volontà di cambiamento”.

Bisogna prenderne atto…

“Infatti. Chi storce il naso, chi guarda con arrogante sufficienza a questo risultato deve ricredersi. La volontà popolare va sempre rispettata e gli italiani sono stati chiari”.

La stampa internazionale sulla Meloni non è stata tenerissima…

“Dicano quello che vogliono. Noi siamo felici di esprimere, nel rispetto delle prerogative del Capo dello Stato, un capo del governo donna, sarebbe il primo caso. Del resto in altre nazioni come il Regno Unito è accaduto e non è successo nulla di drammatico”.

Inevitabile la domanda: che accadrà dopo questo voto a livello regionale? Ovvero, ci saranno scossoni alla gestione Emiliano?

“Non credo. Non cambierà nulla almeno nel breve e medio periodo. Ovviamente noi di Fratelli di Italia continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto con la stessa energia e linearità. E’ possibile che si verificherà qualche fibrillazione, ma alla fine tutto rimane come è, visto il solido regime instaurato da Emiliano con il suo mercato delle vacche e le tante clientele decisive nei momenti critici. Insomma, nonostante la sconfitta nazionale, penso che Emiliano qui continuerà a fare il tiranno seguito da una nutrita schiera di zelanti cortigiani”.

Per il vostro partito un giorno di festa?

“Certamente. Ma adesso ci aspetta un compito davvero complicato. Messa da parte la gioia, ci tocca il senso di responsabilità di scelte difficili e spesso persino impopolari. La gente vuole un governo forte, coeso e soprattutto capace in grado di dare risposte in un momento serio”.

Bruno Volpe

 

 

 

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