Cronaca

A Foggia momenti di riflessione e preghiera

Giornata mondiale contro la tratta

Venerdì 9 febbraio un gruppo di cittadini, operatori e volontari raggiungerà il cortile dell’Arcivescovado di Foggia per uno spazio di raccoglimento e confronto. In programma letture e testimonianze, con la partecipazione di rappresentanti di altre fedi religiose.

“Camminare per la dignità: ascoltare, sognare, agire”. È il tema dell’iniziativa organizzata dall’Arcidiocesi di Foggia – Bovino venerdì 9 febbraio, in occasione della Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone. In tutto il mondo, l’8 febbraio migliaia di persone si riuniscono per riflettere sul fenomeno in memoria di Santa Giuseppina Bakhita, la suora sudanese che da bambina fece la drammatica esperienza della tratta.

La manifestazione organizzata a Foggia, a cui parteciperanno cittadini, volontari e operatori di Fratelli della Stazione, Scout d’Europa, OFS Foggia (Ordine Francescano Secolare), Coop. Medtraining con il progetto “La Puglia non tratta”, Oratorio Sacro Cuore, Suore Canossiane – Centro Bakita, Caritas Diocesana di Foggia-ufficio migrantes, Ufficio Diocesano per il dialogo ecumenico e interreligioso e Ufficio Diocesano per le missioni, vedrà partire un corteo silenzioso alle ore 19.00 dall’Istituto “Figliolia” di Foggia (Via XXV Aprile), dopo un momento di danze e riflessione.

L’arrivo del corteo è previsto mezz’ora più tardi, alle ore 19.30, nel cortile dell’Arcivescovado, dove l’Arcivescovo Giorgio accoglierà i partecipanti. In Via Oberdan si alterneranno letture, preghiere e testimonianze, con la partecipazione anche di rappresentanti della Comunità Mussulmana, Sik, della Chiesa Ortodossa Rumena, della Comunità Pentecostale Shalom e di diverse confessioni cristiane.

La tratta di esseri umani è il processo attraverso cui le persone vengono costrette o attirate da false prospettive, reclutate, trasferite e obbligate a lavorare e vivere in condizioni di sfruttamento e di abuso. È un fenomeno – come avvertono i recenti rapporti delle Nazioni Unite e di altri organismi internazionali – in continua e drammatica espansione.

Le vittime della tratta possono essere costrette allo sfruttamento sessuale, ai matrimoni infantili, precoci e forzati o allo sfruttamento lavorativo, ad esempio nei settori domestico, agricolo, alberghiero, minerario e manifatturiero.

Lo sfruttamento implica una limitazione della libertà personale e l’esercizio di un potere sulla vittima attraverso la violenza o la punizione reale o minacciata. La tratta di esseri umani priva le persone della loro dignità, del potere sulla propria vita e del diritto di vivere in modo sicuro e libero.


Pubblicato il 8 Febbraio 2024

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