A Cerignola inclusione e integrazione diventano realtà
Dibisceglia: “Il dialogo tra culture è una risorsa per la città”

In occasione della Giornata internazionale dei Rom, Sinti e Caminanti emergono risultati concreti del progetto per l’inclusione e l’integrazione di bambine, bambini e adolescenti appartenenti a queste comunità, promosso dall’Ambito territoriale sociale di Cerignola. Un’iniziativa avviata per costruire percorsi di coesione e partecipazione sempre più stabili all’interno della comunità locale.
“È stato significativo vedere due comunità che si incontrano, si conoscono e avviano un processo di integrazione. È la conferma di come la strada dell’accoglienza non sia solo un obiettivo, ma una possibilità concreta, già presente nella città. Il dialogo tra culture diverse sta diventando un valore aggiunto per Cerignola, non un ostacolo ma una risorsa”, ha dichiarato Maria Dibisceglia, presidente del coordinamento istituzionale dell’Ambito territoriale sociale e assessora al Welfare.
Un ruolo rilevante è stato svolto dalle realtà del Terzo settore attive sul territorio, in collaborazione con l’amministrazione comunale: la cooperativa Un Sorriso per tutti, la cooperativa SocialService, la cooperativa Charlie fa surf, La Misericordia di Orta Nova e l’Odv Servi inutili. Queste associazioni, impegnate quotidianamente accanto a bambine, bambini, adolescenti e famiglie, promuovono interventi socio-educativi, attività laboratoriali, percorsi di accompagnamento e momenti di socializzazione, contribuendo in modo concreto a ridurre le distanze culturali e favorire percorsi di inclusione.
Grazie alla collaborazione tra istituzioni, scuole, servizi sociali e cooperative locali, l’inclusione sta assumendo una forma sempre più concreta. I bambini frequentano con maggiore continuità la scuola e le famiglie vivono con più serenità il percorso educativo dei propri figli, sentendosi parte integrante della comunità.
“Queste comunità vivono negli stessi quartieri, frequentano le stesse scuole, condividono gli spazi pubblici e aspirano a una vita dignitosa e partecipata. Solo attraverso l’inclusione sociale e culturale sarà possibile superare ostacoli che spesso appaiono insormontabili, trasformandoli in opportunità di crescita per tutti”, ha concluso l’assessora Maria Dibisceglia.
Pubblicato il 11 Aprile 2026



