Cultura e Spettacoli

1054, l’anno della battaglia di Civitate

Il normanno Arduino, per ben riuscire nel suo disegno di conquista delle Puglie e delle Calabrie, insofferenti della esosa dominazione greca, simulando d’aver dimenticato ogni offesa subita, colse il  pretesto d’un pellegrinaggio a Roma per domandare e ottenere dal greco Maniace un lasciapassare per sé e per i suoi per recarsi in Calabria ultra. Quindi, imbarcatosi di notte con tutti i Normanni, giunse senza molestia nelle Calabrie e di là si avviò verso le Puglie. Arduino si recò subito ad Aversa per persuadere il Conte Rainulfo a concorrere alla facile conquista delle terre del Mezzogiorno in mano greca, narrandogli dei torti subiti dai Normanni. Rainulfo dal racconto di questi sdegnato e pienamente persuaso della buona riuscita dell’impresa, radunò subito 300 uomini e li mandò con Arduino a congiungersi cogli altri Normanni già avanzanti nelle Puglie.  Al primo loro apparire la città di Melfi si arrese e, sull’esempio di questa, si arresero molte altre, cosicché nell’anno 1040 già i Normanni erano signori di una considerevole parte della Basilicata e della Capitanata. Continua sull’edizione cartacea del Quotidiano di Foggia. Nelle edicole di Foggia e provincia


Pubblicato il 15 Dicembre 2010

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