Primo Piano

1 miliardo di euro per le imprese agroalimentari del Sud

L’agricoltura nella provincia di Foggia ha raggiunto nel 2015 un valore aggiunto di 580 milioni, in crescita del 2,8% rispetto all’anno precedente e con una previsione di crescita dello 0,1% anche nel 2016. Su fronte degli occupati, la forza lavoro impiegata nel settore è di 29 mila unità, con una crescita dell’occupazione in provincia del 4,3% nel 2015 ed una previsione di crescita dell’ 1,4% anche nel 2016. (elaborazioni UniCredit su dati Prometeia).  Allargando il discorso all’intera filiera agroalimentare, si registra nel 2015 un incremento dei flussi delle esportazioni provinciali pari al 7%, con una performance particolarmente positiva per le esportazioni del settore agricolo che sono crescite del 23% nel corso del 2015. Proprio alla luce della centralità del settore nell’economia del Paese e della provincia di Foggia e tenuto conto delle prospettive di crescita del settore nel medio-lungo termine, ieri UniCredit ha presentato alle aziende associate a Confagricoltura Foggia il progetto della Banca e del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Mipaaf) denominato “Coltivare il futuro” e  finalizzato a sostenere gli investimenti e favorire l’accesso al credito delle imprese operanti nel settore agroalimentare italiano e beneventano. Per il Sud UniCredit si pone l’obiettivo di erogare 1 miliardo in tre anni, di cui circa 400 milioni in Puglia. «La filiera agroalimentare pugliese – ha dichiarato Massimo D’Olimpio, Responsabile Stakeholders per la Puglia di UniCredit  – è composta da un tessuto di piccole e medie imprese e può ancora fare molto sul fronte dell’organizzazione e dell’aggregazione. Il nostro progetto prevede un supporto a 360 gradi, dalla esportazione dei prodotti alla loro certificazione, dal sostegno finanziario alla consulenza tecnologica. Tutti questi motivi ci hanno indotto a intervenire in maniera organica a sostegno del settore agroalimentare. Innanzitutto abbiamo stanziato un apposito plafond, e parallelamente metteremo in campo per gli imprenditori del settore un programma di interventi formativi e di soluzioni tecnologiche innovative». Il “Progetto UniCredit Mipaaf. Coltivare il futuro” si fonda essenzialmente su alcuni pilastri: il primo poggia sulla erogazione di nuova finanza per sostenere progetti e investimenti delle imprese del settore e agroalimentare italiano. UniCredit ha deciso di destinare a questo settore, nel Sud Continentale (Campania, Puglia, Calabria e Basilicata), 1 miliardo nel triennio 2016-2018 per rispondere alle specifiche esigenze degli imprenditori. Inoltre, UniCredit lancerà a maggio il nuovo Agribond, una tranched cover dedicata alle imprese della filiera agricola, che, basandosi sulla garanzia pubblica fornita da ISMEA e sfruttandone l’effetto moltiplicatore, consentirà l’attivazione di nuove erogazioni inizialmente per 300 milioni di euro, replicabili nel tempo. Il secondo pilastro riguarda invece la formazione e lo sviluppo delle conoscenze. Nasce infatti una Agri-Business School che poggia su tre macro aree tematiche: competenze di base, ovvero un percorso formativo per acquisire le principali conoscenze finanziarie; Export Management, che comprende sessioni formative dedicate a tematiche di internazionalizzazione; e Innovazione, che propone sessioni formative su tematiche di particolare attualità come la filiera corta, la tracciabilità e l’agricoltura di precisione.Molto importante è inoltre il concetto di “Smart Agriculture”.


Pubblicato il 1 Luglio 2016

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