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Recuperata e valorizzata la “Cittadella Micaelica” a Monte S. Angelo

Il prossimo 5 febbraio, alle ore 11, sarà illustrato a Monte Sant’Angelo presso la Sala Convegni del Santuario di San Michele Arcangelo, il progetto di recupero, adeguamento funzionale e valorizzazione della “Cittadella Micaelica” ormai  giunto a compimento. Si tratta del POIN Puglia – Programmi operativi interregionali 2012 – 2015 –  attrattori culturali naturali e turismo – La cittadella micaelica – Santuario dell’Arcangelo Tomba di Rotari e resti della chiesa altomedievale di San Pietro e chiesa di Santa Maria Maggiore, grazie a cui la “Cittadella Micaelica” mostra al visitatore quanto è emerso dagli interventi di restauro, di conservazione e di adeguamento funzionale effettuati, attraverso apparati multimediali e tecnologici a supporto della visita. Il MiBACT per il tramite del Segretariato Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia e della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia, con la collaborazione di aziende private, ha conseguito importanti risultati , a partire dalla Tomba di Rotari, definito “il monumento più misterioso dell’Italia meridionale”, con un intervento conservativo relativo all’interno e all’ esterno, fino alla riorganizzazione dello spazio esterno ed al restauro dell’abside della ex chiesa di San Pietro, nonché alla realizzazione della pavimentazione dell’area originariamente occupata dalla suddetta Chiesa mediante un impianto di illuminazione a led realizzato allo scopo di rendere fruibili i luoghi nelle ore notturne, accompagnato da una voce narrante Inoltre sono stati restituiti alla chiesa di Santa Maria Maggiore i suoi interessanti affreschi, angeli e santi,  che decorano gli interni; gli interventi hanno riguardato anche la pulitura del portale e degli elementi decorativi della facciata della chiesa. La Basilica inoltre è stata dotata di un impianto elettrico che valorizza l’interno in relazione alle differenti finalità  di culto o di fruizione culturale Si è proceduto anche all’intervento conservativo della porta in oricalco, datata al 1076, che segna l’ingresso alla grotta del Santuario di San Michele Arcangelo eseguito dalla ditta Mimarc . In seguito allo smontaggio delle ante che costituiscono la porta è stato possibile rilevare che ognuna delle 24 formelle che le compone reca un’incisione che ne identifica la posizione esatta: un espediente acuto che sottolinea l’intento narrativo e che ha permesso di identificare la sistemazione originaria di alcune formelle , perfettamente in linea con la raffinatezza artistica del momento e del luogo – la stupefacente rinascenza macedone di Costantinopoli – in cui la porta fu realizzata. Adiacente all’atrio superiore della Basilica, la chiesa della Madonna della Libera per la quale si è proceduto alla ricomposizione del sistema di copertura e al restauro e ripresentazione estetica degli interni, comprese le volte e la cupola. Tutte le lavorazioni sono state curate, come da progetto, dalla società R.E.M.I. s.r.l..Alle azioni di conservazione e restauro, che hanno condotto ai risultati finora descritti, si affianca l’avvenuto utilizzo della  tecnologia, intesa come integrazione dall’antico con il moderno. Multimedialità e interattività, per accogliere pellegrini e turisti, con l’ausilio di apparati narrativi discreti ma di grande suggestioni. Due schermi olografici, 4 videowall, nei quali scorrono  audiovisivi integrati di ricostruzioni 3D e ricostruzioni virtuali,  3 leggii touchscreen lungo il percorso di visita del Santuario, 6 leggii touchscreen e totem nell’area monumentale (Tomba di Rotari, ex chiesa di San Pietro e Chiesa di Santa Maria Maggiore), attraverso i quali il visitatore potrà conoscere ed esplorare ambienti, oggetti ed opere d’arte. I contenuti riportati nei supporti multimediali sopra descritti sono fruibili in due e/o quattro lingue e consentono al visitatore di sperimentare emozioni che le opere e i luoghi intendevano ab origine generare. Restando ancora nell’ambito della tecnologia, si segnala la realizzazione di un’applicazione Web-based, disponibile sia sul sito della Soprintendenza che su piattaforma Ios e Android, scaricabile gratuitamente dagli utenti, sui propri smartphone,  iPhone,  iPod touch ed iPad. I contenuti multimediali, costituiti da 25 punti d’interesse e 8 approfondimenti, sono stati realizzati grazie alla  proficua collaborazione tra le imprese assegnatarie del progetto coordinate dalla direzione lavori, architetto Lucia Patrizia Caliandro, oltre che dal Responsabile Unico del Procedimento,architetto  Salvatore Buonomo. La disponibilità e la collaborazione dei Padri Micheliti hanno consentito il raggiungimento di risultati che vanno ben oltre la sola attuazione del progetto esecutivo del bando. I tempi di esecuzione sono stati rispettati; significativi sono stati gli aggiornamenti tecnologici in corso d’opera, e non adottati elaborati come soluzioni di dettaglio migliorative ed in assestamento rispetto alla progettazione iniziale e garantendo soprattutto la rispondenza economica contrattualmente disponibile.

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