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Ciclovia Adriatica: Puglia e Gargano mancano all’appello di Fiab

E’ di alcuni giorni fa la notizia che i Comuni del litorale molisano hanno sottoscritto un protocollo di intesa di adesione al progetto della Ciclovia Adriatica, con 5 milioni di euro a valere sui del Patto per il Sud ai quali si sommeranno gli ulteriori fondi per il sistema nazionale delle ciclovie turistiche stanziati dal ministro dei trasporti Graziano Delrio. La Regione Puglia, suona l’allarme di FIAB Onlus, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, è l’unica a non aver aderito al protocollo di intesa promosso poco meno di un anno fa dall’associazione e rivolto alle Regioni adriatiche: in ordine hanno aderito Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia-Giulia, Veneto, Marche ed in ultimo il vicino Molise. I risultati dell’azione coordinata a livello nazionale da FIAB non si sono fatti attendere. Spiega Giuseppe Dimunno, coordinatore regionale FIAB: “come noto, con le leggi di stabilità 2016 e 2017 sono stati previsti a livello statale per la prima volta, dopo anni di dimenticatoio, fondi per la mobilità ciclistica per un totale di 334 milioni di euro. Quest’anno si sono aggiunte 6 nuove ciclovie turistiche, fra cui appunto la Ciclovia Adriatica grazie alla proposta di FIAB”. Uno degli interventi strategici per la messa a regime di questo corridoio verde adriatico riguarda proprio la Provincia di Foggia. Si tratta della Ciclovia dei Laghi di Lesina e Varano e della realizzazione di un ponte ciclopedonale sul fiume Saccione e di un collegamento più diretto tra Molise e Daunia attraverso la realizzazione di una nuova ciclabile sulle dune costiere a metà tra la statale 16 e la ferrovia adriatica. Secondo Dimunno: “L’opera avrebbe dovuto già da tempo essere inserita fra le misure di compensazione ambientale per il raddoppio del binario nei pressi del collo di bottiglia di Campomarino. Assicurare l’ingresso in Puglia ai cicloturisti provenienti dal Nord significa incentivare un altro turismo, più sostenibile, sul Gargano, valorizzare le strade già esistenti in Foresta Umbra e destagionalizzare i flussi sulla costa e nelle aree interne”. E’ pronto lo studio di fattibilità e la Provincia di Foggia è l’unica ad aver avviato la pianificazione della mobilità ciclistica, fanno sapere da FIAB. Per questo si trova anche avvantaggiata rispetto al resto della Puglia, dopo essere rimasta indietro rispetto ai finanziamenti della Ciclovia dell’Acquedotto che attraversa tutte le province eccetto la Capitanata. Per questo, FIAB rivolge l’appello alle isitituzioni locali: “Il protocollo è sulla scrivania dell’ex assessore Giannini, e adesso su quello di Nunziante. Non si tratta di questioni di campanile. Serve il protagonismo delle comunità locali e dei rappresentati politici foggiani per portare in giunta una delibera con un chiaro riferimento al Gargano, come del resto raccomandato dallo stesso ministero nelle slide di presentazione delle nuove ciclovie turistiche”. Raccomandazione che a Bari ha già fatto storcere il naso a qualcuno.

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