Quotidiano di Foggia

Multiservizi, mense e agenzie di viaggio: sciopero dei lavoratori per l’intero turno

Contratto nazionale scaduto, malattie non garantite, permessi cancellati, scatti d’anzianità trascurati e nessuna garanzia nei cambi d’appalto. Sono queste le motivazioni che hanno indotto i lavoratori delle Multiservizi (pulizie civili e industriali), della Ristorazione collettiva, delle Agenzie di viaggio e dei Pubblici esercizi a proclamare lo sciopero per l’intero turno di lavoro oggi. La giornata di protesta è stata annunciata dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UilTucs Uil e UilTrasporti in tutto il territorio nazionale dopo la giornata di mobilitazione dello scorso 31 marzo quando a conclusione della manifestazione nazionale a Roma si decise di dare sostegno alle rivendicazioni dei lavoratori con un ulteriore giornata di scioperi. “In Puglia – spiega il Segretario generale regionale della Fisascat Cisl, Antonio Arcadio – lo sciopero di oggi riguarda migliaia di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno si occupano di pulizie civili e industriali, ristorazione nelle mense e front office nelle agenzie di viaggio. Per comprendere la vastità di questo settore che si occupa quotidianamente di servizi essenziali – sottolinea Arcadio – proviamo a contare il numero di lavoratori interessati in Puglia: solo per le pulizie nelle scuole parliamo di 3.400 addetti, altri 1.500 si occupano di pulizie civili e industriali e di servizio mensa all’Ilva, nelle mense delle caserme e degli ospedali circa 900 lavoratori e altri 400 circa sono occupati – tra pulizie e mensa – nella centrale elettrica di Cerano”. Lo sciopero multi settore è proclamato per l’intero turno di lavoro. In contemporanea si svolgeranno dei sit in provinciali così distribuiti: per Bari e Bat sotto la sede di Confindustria Bari mentre per Taranto, Lecce, Foggia e Brindisi i lavoratori si sono dati appuntamento dinanzi le sedi delle Prefetture. Lo sciopero sarà accompagnato da una campagna sui social con l’hashtag #fuoriservizio.

 

(31 Mag 2017) - Articolo letto 190 volte

INSERISCI UN COMMENTO
L'indirizzo email è necessario per attivare e pubblicare il messaggio Non superare gli 800 caratteri, rispetta il regolamento e scrivi in minuscolo Ho letto e accettato il regolamento, i termini e la privacy policy